Tai Chi Chuan

Tai Chi Chuan: una mia esperienza passata

Posted On maggio 16, 2016 at 1:27 pm by / No Comments

Tai Chi Chuan: la mia esperienza!

Ho praticato negli anni ’90 questa antica disciplina il Tai Chi Chuan. Quando l’ho vista per la prima volta mi sono letteralmente innamorato!

Siediti comodamente, chiudi gli occhi e visualizza una scena naturale, per esempio una spiaggia dorata oppure un piano tra i monti dalle cime innevate. Il sole è alto nel cielo, benefico nel suo irradiare luce e calore a tutti gli esseri.

Un gruppo di persone, silenziose, si muovono in maniera molto dolce e con ritmo lento.

Questo loro movimento sembra una danza sacra che li porta in armonia con l’universo.

tachi chuan in spiaggia

 

Sono gesti eseguiti con grazia, senza nessun affanno.

Le sequenze hanno nomi da cui traspare la simbiosi con la natura: mani tra le nuvole, serpente che striscia, l’airone spalanca le ali, accarezzare la coda del passero, ago in fondo al mare …

I volti e lo sguardo dei praticanti sono luminosi, pieni di “qualcosa” che a noi sfugge.

 

(foto trovata su wwwhuffingtonpost.com/emily-odell/tai-chi-in-beirut_b_4752903.html)

 

Ciò che stiamo guardando ci colpisce in modo tale da far nascere in noi una serie d’interrogativi:

  • come si chiama quello che stanno facendo?
  • da quale tradizione deriva?
  • come ci si sente dopo aver eseguito quei movimenti?
  • possono farlo tutti?
  • necessita qualche requisito particolare?
  • dove si può praticare?
  • chi lo insegna?
  • cambierà il mio modo di interpretare la vita?
  • avrò dei benefici?

Ciò che avete vissuto, nella vostra immaginazione, è forse per molti il primo contatto con il Tai Chi Chuan.

pratica tai chi chuan

Questa disciplina cinese, ha origini molto lontane nel tempo.

Alcune leggende narrano che fu fondata da Fu Hsi, leggendario imperatore della dinastia Hsia (2205, 1766 a. C.).

Altre che un monaco vissuto all’epoca della dinastia Tang (618, 906 d.C.), avrebbe creato il Tai Chi osservando la lotta tra un serpente e un uccello.

Altre ancora che un monaco vissuto durante la dinastia Yuan (1279, 1368 d.C.), imparò il Tai Chi in sogno.

Il termine Tai Chi letteralmente tradotto significa Suprema tra le Arti Marziali.

Non tragga in inganno il termine marziale poichè il Tai Chi può essere praticato in modi che si possa prediligere uno dei tre aspetti, di cui quest’arte è composta, vale a dire l’aspetto terapeutico, quello marziale oppure quello spirituale, ciò dipende dalla finalità della scuola oppure dalle caratteristiche individuali del maestro.

E’ una disciplina che può essere praticata da tutti, basti pensare che in Cina è praticata negli ospedali oppure nei parchi il mattino presto da moltissime persone senza distinzione di sesso e d’età.

Il beneficio che si trae da questa pratica coinvolge totalmente il praticante, poichè attraverso i suoi movimenti porta in unione il corpo, la mente e lo spirito.

Autore del Blog ” Recensioni Libri Alternativi”, si è sempre occupato di Terapie e Discipline Olistiche. E’ stato insegnante di Tai Chi Chuan ed ha praticato meditazione e tecniche di guarigione.

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